Mi sentivo diversa, pensavo di essere strana

Mi sentivo diversa, pensavo di essere strana. Credevo di non riuscire a superare i miei limiti. Era come essere in una bolla che solo io potevo far scoppiare. Ogni volta che provavo a fare una cosa così naturale come quella di far l’amore, scoppiavo in lacrime e mi chiudevo in me stessa. Pensavo di essere pazza: poteva mai essere che non fossi in grado di fare ciò che tutte le ragazze, le mie amiche e coetanee compievano in massima tranquillità? Mi sono guardata dentro, ho compiuto 20 anni e ho capito di essere una piccola donna, e da tale, ho voluto provare a sconfiggere le mie paure, iniziando questo percorso. Ho imparato a conoscermi; non è stato semplice, ma finalmente ho capito di non avere nulla di strano, nulla di diverso, ma solamente di essere troppo protettiva con me stessa. E così ho deciso: mi sono lasciata andare. Così la mia mente era libera, ma era quasi come se il mio corpo non fosse d’accordo. Volta per volta, giorno per giorno, ho accettato me stessa, e ho capito: non avevo un problema. E da quel momento in poi, non ho permesso a niente e nessuno di definirlo tale. Ho finalmente scoperto che l’essere donna è un privilegio, ho capito di poter controllare me stessa, e che solo io avrei potuto sconfiggere questa paura che mi faceva versare lacrime ogni giorno. Così dopo qualche mese, sono riuscita finalmente ad avere un rapporto, o meglio, a fare l’amore! E adesso mi sento indistruttibile, come se nulla fosse in grado ormai di buttarmi giù, perché contro il vaginismo – che pensavo fosse una cosa più grande di me – ho vinto io. E sono pronta a vincere tutte le battaglie che la vita mi presenterà.